Visto E-2 tramite investimento immobiliare
Guida agli Investimenti Immobiliari con Visto E-2
Gli investimenti immobiliari con visto E-2 possono essere possibili quando l’investitore gestisce attivamente un’attivita’ immobiliare piuttosto che detenere passivamente la proprieta’.
Cos’e’ un Investimento Immobiliare con Visto E-2
Un investimento immobiliare con visto E-2 prevede che un cittadino straniero di un paese con trattato investa una quantita’ sostanziale di capitale, spesso $100.000 o piu’, in un’attivita’ immobiliare statunitense attiva. Gli investimenti qualificanti includono societa’ di gestione immobiliare, societa’ di sviluppo immobiliare e operazioni di acquisto-ristrutturazione-vendita. L’acquisto di proprieta’ per reddito da affitto passivo generalmente non e’ qualificante.
Requisiti per un Investimento Immobiliare con Visto E-2
• Investimento attivo vs. passivo: l’investitore deve gestire un’attivita’ immobiliare attiva, non semplicemente acquistare una proprieta’ in affitto.
• Investimento sostanziale: spesso circa $100.000 o piu’, messo a rischio e proporzionale al costo totale.
• Controllo operativo: l’investitore deve sviluppare e dirigere l’impresa.
• Impatto economico: l’attivita’ deve generare reddito al di la’ del sostentamento dell’investitore e contribuire alla creazione di posti di lavoro.
Quali Modelli di Attivita’ Immobiliare Possono Qualificarsi per il Visto E-2
• Societa’ di gestione immobiliare: gestione di proprieta’ residenziali o commerciali.
• Gestione di affitti a breve termine: gestione di proprieta’ vacanza come unita’ Airbnb.
• Ristrutturazione immobiliare o acquisto-ristrutturazione-vendita: acquisto, ristrutturazione e rivendita di proprieta’.
• Agenzia o mediazione immobiliare: istituzione di una societa’ di intermediazione.
• Sviluppo immobiliare commerciale: acquisizione di terreni per sviluppare proprieta’ commerciali.
• Franchising di gestione immobiliare: investimento in un franchising con modello di business consolidato.
Rischi e Considerazioni per gli Investimenti Immobiliari con Visto E-2
• Rischio di diniego del visto: investimenti passivi o documentazione insufficiente possono portare al diniego.
• Sfide di finanziamento: gli investitori stranieri possono avere difficolta’ ad ottenere finanziamenti negli USA.
• Requisito di gestione attiva: e’ richiesta supervisione regolare e partecipazione alle operazioni aziendali.
• Fluttuazioni del mercato: i cambiamenti del mercato immobiliare possono influire sulla redditivita’ e sui rinnovi del visto.
• Requisiti di documentazione: sono necessari registri dettagliati che mostrino la fonte lecita dei fondi.
Cosa si intende per “investimento sostanziale”?
Non è previsto un importo minimo per l’investimento valido ai fini del visto E-2. Infatti l’unico requisito è che l’ammontare di denaro investito deve essere “sostanziale”.
Tipicamente, l’investimento è considerato sostanziale quando è (i) proporzionato al costo totale dell’acquisto di un’attività esistente o della creazione di una nuova attività e (ii) adatto a rendere profittevole l’attività entro un certo periodo di tempo dal suo inizio.
Nonostante non sia stato fissato un importo minimo, almeno $80.000 sono raccomandabili (leggi Requisiti di investimento per il visto E-2).
E’ l’investimento immobiliare idoneo al visto E-2?
Il visto E-2 è riservato a persone che investono e gestiscono attivamente un’impresa commerciale negli Stati Uniti. Per questo motivo, un investimento immobiliare (come l’acquisto di una proprietà per rivedenderla o affittarla), in generale, è considerato passivo e pertanto non sufficiente ad ottenere un visto E-2.
Gli investimenti passivi, come quelli immobiliari, non soddisfano il detto requisito in quanto, in genere, non richiedono una gestione quotidiana attiva dell’attività da parte dell’investitore o l’assunzione di dipendenti.
Tuttavia, esistono alcune opzioni per richiedere un visto E-2 a seguito di un investimento immobiliare.
La prima opzione è una stabilire società di property management, che fornisce svariati servizi ai proprietari di immobili, quali reperire inquilini, riscuotere affitti e provvedere alla manutenzione ordinaria della proprietà.
Questo tipo di attività, pur essendo legata agli immobili, richiede una partecipazione attiva dell’investitore e dei suoi dipendenti, e può peranto essere considerata adatta ad ottenere il visto E-2.
In questo caso l’investitore può acquisire proprietà immobiliari con una società e gestire le proprietà utilizzando un’altra società dedicata esclusivamente all’attività di gestione.
È da notare, però, che le società di property management saranno considerate più credibili ai fini del visto E-2 se gestiscono un certo numero di immobili.
Una property management company che gestisce solo due o tre appartamenti, infatti, difficilmente qualifica per il visto E-2.
Un’altra opzione è investire denaro in una società di sviluppo immobiliare che acquisti terreni, pianifichi, progetti e costruisca immobili.
Un’attività di questo tipo ovviamente richiede la partecipazione attiva dell’investitore e di personale dipendente. La società, in sostanza, deve essere impegnata nell’attività di sviluppo e costruzione, che comporta l’assunzione di personale, l’acquisto di attrezzature, l’uso di subcontractors e altri numerosi business consultants, quali architetti, avvocati e commercialisti.
In conclusione, mentre da una parte il semplice acquisto di proprietà immobiliare al solo fine di generare profitti (tramite rivendita ad un prezzo superiore o tramite percepimento di affitti) potrebbe non bastare ad ottenere il visto E-2, dall’altra un’attività immobiliare attiva, come una società di gestione immobiliare o una società di sviluppo immobiliare, può rendere possibile il coseguimento del visto E-2.
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Se stai valutando un visto E-2 tramite un investimento immobiliare, contatta un avvocato specializzato nel visto E-2 per discutere dei tuoi piani di investimento e se possono essere conformi ai requisiti del visto.

